I miei racconti

La voce degli alberi

Il vento è molto forte. Soffia da Nord-Est ed è rasente il terreno sabbioso. La motocicletta è al massimo dei giri e non riesce a superare i novanta chilometri orari. Il rumore ovattato e metallico del monocilindrico a quattro tempi è modulato a tratti dall’intensificarsi delle raffiche di vento. Sono l’ultimo della carovana dei motociclisti… [continua a leggere].


Noi che non possiamo aspettare 

C’era un tempo per i miracoli della fede.C’è un tempo per i miracoli della Scienza. Un giorno il mio medico potrà, lo spero, dirmi: “Prova ad alzarti, perché forse cammini”. Ma non ho molto tempo, non abbiamo molto tempo. E, tra una lacrima e un sorriso, le nostre dure esistenze non hanno bisogno degli anatemi dei fondamentalisti religiosi, ma del silenzio della libertà, che è democrazia… [continua a leggere].


La religione della libertà

Addirittura, sia pur per un solo anno, sono stato iscritto ad Azione Cattolica. Dulcis in fundo, mi sono pure sposato in chiesa! Insomma non sono decisamente un mangiapreti. Oggi, tuttavia, potrei definirmi agnostico. Anche quando ero credente, credevo nel Vangelo e molto poco nelle strutture burocratiche di Santa Romana Chiesa… [continua a leggere].


  • Per scrivere una parola.

    Mediamente, impiego 30 secondi per scrivere una parola. Questo, di fatto, significa che, per me, le parole sono una risorsa scarsa. Rispetto a quando stavo bene e potevo liberamente disporre della mia voce, il mio modo di scrivere e, in parte, di pensare, ha subìto dei cambiamenti. Trovandomi costretto a fare economia di parole, devo puntare con decisione a quei concetti che ho definito, per comodità, conclusivi. Certo, questo modo di scrivere ha fatto perdere ai miei scritti una buona parte della loro ricchezza e complessità, tuttavia è possibile, anche in questa condizione di restrizione della mia libertà espressiva, un vantaggio, quello di dover puntare al cuore di un problema, o di un tema, con il minor numero possibile di battute, che mi costringe, letteralmente, ad essere chiaro con me stesso, prima ancora di esserlo con gli altri.


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